Premio 2009 de “Il Saggio” – Eboli – recensione di Antonio Capano

Analisi profonda e documentata di una delle più illustri studiose dell’università di Napoli. Figlia di Michail Bakunin, filosofo e sostenitore del socialismo anarchico, con la sua lunga vita ha scritto nuovi capitoli della chimica moderna ed ha contribuito attivamente alla emancipazione femminile. L’autrice parte da lontano soffermandosi sui primi passi della carriera della scienziata, sui suoi studi relativi agli scisti ittiolici dell’Italia meridionale e di Giffoni, sul suo esempio di donna e scienziata di fronte all’occupazione tedesca dell’università, che le valse l’acclamazione alla presidenza dell’Accademia Pontaniana, sul padre, sulla famiglia e sugli illustri colleghi e discepoli che ne hanno oscurato la memoria, più fedele al mondo maschile, sull’insegnamento della chimica anche negli Istituti medi, fino  a dibattere il profondo ed originale rapporto tra donne e scienza, basato, nella consapevolezza del limite, nel rispetto delle interdipendenze, nell’attenzione per le differenze, nell’intuito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *