Marussia e l’Accademia Pontaniana

Dopo queste esperienze così drammatiche, grazie all’atteggiamento e al suo impegno cattedratico, le fu affidato un importante incarico: la Presidenza dell’Accademia Pontaniana!

Il 12 Novembre 1944 l’Accademia si riunì nella sala “Tasso” degli Archivi di Stato offerta dal socio Riccardo Filangieri. Su proposta del Comitato venne eletto il Consiglio della Accademia che risultò così costituito: Presidente Onorario lo storico e filosofo Benedetto Croce socio dal 1892; Vice Presidente il giurista e papirologo ma anche Ministro di Grazia e Giustizia e Pubblica Istruzione (1944-1945), Vincenzo Arangio-Ruiz socio dal 1928; Segretario Generale lo storico ed archivista Riccardo Filangieri socio dal 1927; Segretario Aggiunto il letterato Emanuele Ciafardini socio dal 1929; Tesoriere il matematico Enrico Ascione socio dal 1912.

Presidentessa dell’Accademia Pontaniana fu eletta Maria Bakunin, socia dal 1905 fino al 1949 e come Presidentessa della Sezione di Scienze, Lettere ed Arti mantenne l’incarico dal 1932 e il 1953.  “Io penso – dice R. A. Nicolaus – che Maria Bakunin fosse la persona adatta a guidare in quel periodo di violenti emergenze e forti contrasti l’Accademia e che quindi la scelta di Croce fosse giusta”. Noi pensiamo che per Maria questo incarico fosse davvero il più prestigioso.

La carriera accademica di Maria proseguì a lungo. I suoi contributi originali e la direzione del lavoro degli allievi seguita “con alacrità e vivezza”  ottennero il suo trattenimento in servizio fino al 75° anno di età. Il 18 febbraio 1943 il Rettore Adolfo Omodeo informò il Preside della Facoltà di Scienze della sospensione del provvedimento di collocamento a riposo per limite d’età e della continuazione in servizio della prof.ssa Maria Bakunin (come da nota del Comando Alleato “Allied Control Commission . Education Subcommission”  Firmato G.R. Gayre Lt. Col. A.E.C. Educational Advisor). La lettera di ringraziamento al Rettore del 23 ottobre 1943 è sinceramente commossa … “io non ho fatto che il mio dovere”; e ancora “si resta sulla breccia a costo della vita”. Rivolgendosi al Rettore esprimeva la sua gratitudine :”Ma il sapere che abbiamo un capo che ci incita a seguire un ideale che egli stesso persegue, che consideri l’Università come un nobile agone e ci sorregge nella lotta, ci rende pronti a qualunque sacrificio passato, presente, futuro”.

Solo nel 1948 verrà collocata a riposo ed il 19 febbraio 1949, su proposta della Consiglio di Facoltà del 20 ottobre 1948, insieme ai più vivi ringraziamenti per l’opera prestata a vantaggio della Scuola e delle Scienze, il Ministero della Pubblica Istruzione della Repubblica Italiana, Le conferiva il titolo di “professore emerito”.

Nel 1948 il passato ritornava. Il Rettore spediva al Ministero della Pubblica Istruzione una lettera in cui si richiedeva la rettifica del cognome Bakunin in Baccounin, italianizzandolo. Si scopriva, così che la nascita di Marussia era stata registrata con il certificato di battesimo rilasciato dalla Parrocchia di Arona in Svizzera poché nel 1873 in Siberia non esisteva ancora lo Stato Civile.

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