Marussia all’Accademia dei Lincei, Roma

La presentazione del volume su Marussia Bakunin a cura di Giancarlo Vecchio e Salvatore Califano si è tenuta a Roma presso l’accademia dei Lincei, Palazzo Corsini nel pomeriggio del giorno 9 gennaio 2009. Dal verbale della Classe di scienze fisiche, matematiche e naturali, presiede il Presidente della Classe Lamberto Maffei.

Sono presenti i Soci Nazionali Proff. Agostoni, Baccetti, Ballio, Berlucchi, Bertola, Bonucci, Boriani, Brunori, Califano, Capanna, Carrà, Cavaliere, Cercignani, Chiarotti, Coluzzi, Forti, Fiorini, Galletto, Graniti, Letta, Margreth, Mariani, Mottana, Pacini F. Papa, Pignatti, Paraturlon, Radicati di Brozolo, Sbordone, Setti, Vecchio, Voli e Vesentini; i Soci Corrispondenti Proff. Allegra, Alleva, Fusco, Jona-Lasinio, Matteucci, Morgante, Pegoraro, Rionero, Ruggeri, Stefanini, Turillazzi e Villaggio.

Il cancelliere è la dott. Ada Baccari. Il Socio Salvatore Califano preenta il volume di Pasqualina Mongillo, edito dall’Università degli Studi di Salerno, illustrandone brevemente il contenuto. Interviene l’autrice che rivolge un ringraziamento ai presenti ed ai quali è stato possibile la prensentazione. Il Presidente Maffei, a sua volta, ringrazia l’autrice ed i Soci che hanno promosso l’iniziativa.

Un pensiero su “Marussia all’Accademia dei Lincei, Roma

  1. La platea di eminenti studiosi ha ascoltato attentamente la sintetica descrizione del prof. S. Califano che fu collaboratore di Maria Bakunin. Anch’egli ericorda degli aneddoti sulla severità di Maria Bakunin soprattutto rispetto allo stile troppo leziosao di alcune studentesse.

    Al di là dei ricordi e delle memorie che sempre la presenza di Maria Bakunin evoca, mi è sembrato opportuno sottolineare come il mio modesto contributo va letto anche nel senso di una rinnovata alleanza tra discipline umanistiche scienze naturali, in questo tempo, ancora troppo divise. Proprio questa separazione dei saperi e un troppo accesso tecnicismo minacciano l’unità e l’integrità della conoscenza che, avvolta da queasta complessità, stenta di trovare un equilibrio in questo pluriverso di sistemi instabili (vedi la precdente relazione del prof. Pegoraro), in cui un battito di ali di una farfalla in un emisfero può provocare eprturbazioni nell’altro emisfero.

    La serata si è conslusa con il favore e la simpatia di molti soci.

    Grazie a tutti

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