Marie/Maree mostra di Pasqualina Mongillo

Libri. Poesia. Arte 32 Il Saggio Agosto 2010

L’artista ci accompagna lungo un itinerario artistico affascinante nel corso del quale si esprime con diverse tecniche, acquarelli, tempera, olio. acrilico, le maioliche, per esporre la sua spiritualità, con una pittura ricca di cromatismi e di espressione. Il mare, in tutte le sue sfumature di colore, una combinazione di segni e colori, il blu in particolare che rilascia un senso di eternità infinita, con la sua smisurata eco che ci conduce oltre l’orizzonte marino. La pittrice fa scorrere il “suo mare” di sensazioni registrandole liberamente, fondendole con i paesaggi marini che fa apparire sempre dissimili, ora pervasi da una atmosfera trasparente, ora un’ emozione palpitata nel suo animo muove il pennello su tratti più densi e la natura si mostra in un intreccio di mistero e di realtà, in un affresco di colori dalle differenti nuance: smeraldo, celeste, blu cobalto con riflessi dorati ne ”Mare a colori” e “Porto Cesareo”. Riesce ad evidenziare ogni colore, che a volte una come una carezza rendendo all’acqua una serenità desiderata, a volte lascia ondeggiare il nostro pensiero verso spazi lontani, catturando nelle sfumature cromatiche una luce debole che si arrende allo scorrere delle ore, nel dipinto “Mare rosa”. La suggestiva tela ”Mare profondo”, con il suo cielo pullulante di rosso, fuso alla profondità del blu, trasmette sensazioni cariche di passione. Nella sezione “Paesaggi femminili”, tratteggia figure di donne con corpi sinuosi, che come paesaggi silenziosi attendono e si lasciano scrutare, dai nostri occhi curiosi di andare oltre con la forza liberatoria sprigionata dalle figure dipinte. Con la serie delle “Marie”, interpreta una sacralità aurea dipingendo volti di madonne in un raccoglimento inviolabile.

Con le maioliche crea piccoli oggetti, animaletti, acquasantiere mostrando un’attenzione ai particolati, facendoli rivivere con la magia della sua arte. La mostra si è tenuta presso il Circolo Sociale di Penta “Maria Cristina Peluso Donadio” nel gennaio 2010 e a maggio 2010 presso l’Università degli Studi, arricchiti di due opere nuove, presso il Teatro di Ateneo con gli interventi di Rino Mele e di Vittorio Dini, riscuotendo notevole successo di pubblico e critica.

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