Marie/Maree. Mostra di Pasqualina Mongillo – 2/8 gennaio 2010

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Progetto e realizzazione dell’allestimento/Setting Project

Manuela Baglivo, Diego Carmando, Davide Garofalo, Egeo Garofalo, Antonio Iannone, Alfa Vassallo, Nuccia Vassallo

Interventi di Raffaele Rinaldi  e Gaetano Avossa Centro Sociale M.C. Peluso Donadio Penta, Fisciano (Salerno), Giovanni Ricciardi e “Controcampo”

Per il catalogo si ringraziano Rino Mele per Il Mare-Madre, Annarita Borelli, Graziella Salvatore, Vittorio Dini -Direttore del Dipartimento di Sociologia e Scienza della Politica, Università degli Studi di Salerno-, Natalina Zybrinsky

Pasqualina Mongillo vive e lavora nell’area salernitana nutrendosi dei colori e del calore del mediterraneo. Personalità dai mille aspetti rivendica fortemente le sue radici picentine.

Come nella ricerca privilegia gli studi di genere, così nell’arte si esprime attraverso la simbologia del corpo femminile, realizzato con diverse tecniche (acquerelli, tempera, olio, acrilici, terracotta, maiolica, etc.). Per lei l’arte è un concetto semplice: è rivelazione del sé, magico momento di una nascita.

Il disegno e la pittura, le decorazioni e le sculture, la scrittura e la filosofia hanno da sempre occupato i suoi pensieri ed animato diverse attività.

Sì, perché un’energia vitale colora i suoi paesaggi e le figure femminili che chiedono un’esistenza: come nasce un segno, dal piano della tela o dalla massa argillosa o dal foglio bianco, così si crea l’attesa per una figurazione che vuole essere rappresentata, per una forma che vuole essere finita, per una storia che vuole essere raccontata. Come per incanto segue le pulsioni che provengono da questo percorso spontaneo: una colorazione del cielo, un’espressione di un volto, un evento da ricordare insistono per essere fissati, attraverso di lei, nel quadro, nella ceramica, nel libro.

Così si arrende all’estro e si immerge nell’arcobaleno, nella terra, nel mare, nell’anima.

Un pensiero su “Marie/Maree. Mostra di Pasqualina Mongillo – 2/8 gennaio 2010

  1. Ciao Lella,non so se sei tu la Lella che ho coosciuto nell’adolescenza nei primi degli anni “70” in colonia, mi rendo conto che sono fuori “contesto” sono Sara e ci siamo scritte per tanti anni fino all'”80″se hai una sorella di nome Marisa allora sei tu, nel caso avessi sbagliato persona, mi scuso
    saluti
    Sara Cappiello

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