lettera a Marussia

Carissima Marussia,

abbiamo risposto al Tuo richiamo. Ti abbiamo ridato voce, volto e vita per ricevere, in cambio, energia. Abbiamo chiesto, in nome Tuo, il diritto alla storia e all’interno della storia della scienza affinché, al sopravvenire di un nuovo ciclo storico, non Ti accada più  di venire sepolta e dimenticata, ancora.
Una donna, una straniera, una scienziata, nel sud del mondo. Tanti motivi per essere dimenticata … ma Tu, donna straordinaria, agente della modernità, dalla ferrea volontà, dal coraggio indomabile, hai fatto la rivoluzione col potere della Tua scienza … tanti motivi per essere ricordata.
Una biografia calata nella complessità del Tuo tempo, narrata attraverso sconfinamenti nelle discipline, con modalità di pensiero e di linguaggio inusuali, che avrebbero richiesto ben altre competenze che le nostre. Eppure questa complessità si è mostrata il viatico alla Tua figura pregnante di scienziata.
Un’immagine, la Tua, di donna dal “talento visionario”, densa  di coerenza e di consistenza logico-empirica, in un orizzonte di senso dal profilo evidente, nitido e colorato, come il quadro che Ti ritrae, ed ora, finalmente disvelato anche da questa storia, campeggia in bella vista, sulla parete più luminosa dell’Aula minore della Società Reale a Napoli, con i ritratti di Croce e di Vico, desideroso di essere ammirato e salutato.

19 pensieri su “lettera a Marussia

  1. Finalmente l’incontro tra la narrazione e la storia si è compuito. Le idee si sono accresciute fino a farsi materia, schizzo d’inchiostro indelebile su foglio bianco.

    E rappresentano la storia d’amore tra la scrittrice, Paqualina, e la donna d’altri tempi, Marussia, forse mai tanto attuale come oggi.

    Due donne che, ognuna seguendo la propria traccia personale, realizzano un sogno, nel segno di una vita vissuta tra gioie e dolori, “straniere” nella terra in cui hanno coltivato il pensiero.

    Grazie Pasqualina per questo regalo da porre in bella mostra nel nostro domani.

  2. Carissimo Anonimo,

    qualunque sia il Tuo genere, le Tue parole hanno riempito il mio cuore di calore.

    Per questo mi incuriosisce conoscere la Tua personalità, Ti sento troppo vicino/a proprio perché hai colto tanto, troppo di questa mia scrittura

    Grazie del tuo splendido commento …

  3. … fra persone che tentano di condurre una vita nel rispetto degli altri, della natura e delle cose …

  4. Lella, attendo di scoprire – meglio se possibile – il filo invisibile che ti lega così intimamente a Marussia. Non mi basta sapere che in lei c’è forse un pò di te, della tua storia. Nè mi basta comprendere che è una storia di donne, di donne grandi, la cui grandezza è stata demistificata. No, una lettura al femminile o al maschile, una lettura di genere insomma non mi basta. Per qualche motivo che mi è ancora misterioso sento che in lei vi hai visto di più. Qualcosa che va oltre la sua biografia scientifica ed umana. Sono certa che non appena leggerò il libro, avrò la chiave per capire di più lei, ed attraverso lei te.

    Ti abbraccio

    Ros

  5. Brillante Ros

    sono i Tuoi interrogativi a rendere intrigante questo legame tra me e Marussia … insieme, con te, possiamo colorare di magia una storia e riscaldare con una brezza di mistero l’essitenza .. con Te, e con la Tua scrittura, diventa semplice il salto …

    spero che Tu abbia letto l’inserto Campania della Repubblica del 24 ottobre, ieri, con la recensione sul libro di Marco Lombardi … a me è piaciuta, ha valorizzato la mia ricerca, specie nella parte ‘inconclusiva’ finale a cui sono molto affezionata.

    A presto

    Lella

  6. Cara Prof.ssa Mongillo,

    solo adesso leggo su Repubblica di venerdì l’articolo su MARIA BAKUNIN e mi compiaccio vivamente con Lei per aver dedicato un libro a questa straordinaria donna, figlia di un uomo straodinario. Molti anni fa vecchi anarchici e la compagna di Bruno Misefari, Pia Zanolli, mi hanno parlato della prof.ssa Bakunin, presso la quale aveva sostenuto un esame proprio Bruno Misefari.

    Mi procurerò il Suo libro e quasi certamente lo recensirò sulla stampa anarchica alla quale collaboro e intanto veramente Grazie per averlo scritto.

    Tanti auguri e un cordialissimo saluto.

    Giuseppe Galzerano – 84040 Casalvelino Scalo (Salerno) tel. 0974.62028

  7. Gentilissmo Prof. Giuseppe Galzerano, Responsabile di una casa editrice, praticamente unica nel Sud Italia, di pubblicazioni anarchiche, di diversa tipologia: storiche, monografiche, etc. interessanti non solo dal punto di vista teorico ma anche funzionali a chi voglia in maniera sintetica ed economica abbracciare il panorama di riflessioni socialiste ed anarchiche del passato e del presente.

    La ringrazio per le notizie relative a Pia Zanolli e a Bruno Misefari ( che mi incuriosiscono) e dell’interesse dimostrato per il mio volume dedicato alla biografia di Marussia Bakunin. So che non potrà intervenire la mattina della presentazione ma sono certa che non trascurerà una riflessione critica alla mia ricerca che Le invierò al più presto.

    Se non intende lasciare altri commenti su questo blog, mi faccia sapere dove e come continuare il nostro scambio di idee.

    Grazie ancora per l’interve4nto

    P. M.

  8. confesso che ho acquistato il libro pensando di trovarlo diverso.Dopo le mie prime perplessità (non ho mai amato la chimica) ho capito la grandezza di Marussia ed ho apprezzato la puntigliosità dell’autrice. Adesso sto leggendo la parte per me più discorsiva e ne apprezzo ogni chiarificazione. Forse dovrò arrivare alla fine per capire che Maria Bakunin fu una rivoluzionaria anche se solo nell’ambito chimico,ma che anche Pasqualina Mongillo è una rivoluzionaria portando alla luce una figura così importante.

  9. Gentilissimo/a CRIS

    vorrei ringraziarTi per aver acquistato il libro su Marussia. ‘Pensando di trovarlo diverso’, cosa volevi dire?

    Apprezzo davvero le Tue ‘critiche’, anzi mi piacerebbe, se Tu ne avessi tempo, approfondire la Sua leggibilità. Finalmente qualcuno mi aiuta a ‘migliorare’ la ricerca!

    Le tue riflessioni sulla rivoluzione di Maria in ambito scientifico paragonate al lavoro di ricerca (quasi storico) che ho svolto su di Lei, non fanno di me una rivoluzionaria, sicuramente, nel senso di cambiamenti epocali .. seguo solo il filo di un pensiero di tempi più recenti che, ad ondate che vanno e venongo, cercano nuovi modi sia di fare la storia che di scrivere il presente… orientato verso un’educazione alla pace, alla cooperazione.

    Grazie CRIS per avermi sollecitato … vorrei, se possibile, continuare questa conversazione.

  10. carissima,sono una “lei”. Per prima cosa devo dire che è tutto leggibile : sono stata io ad avere difficoltà nel seguire tutta la descrizione puntuale degli esperimenti per la mia “allergia” alla chimica……E ti confesserò una cosa:da sempre,al bisogno,uso l’ittiolo e per me è stata tutta una scoperta,tanto ero ignorante in materia.Bello è il tuo intento nello scrivere e ti dirò che è bella la descrizione che fai della collaborazione ecc. Cosa mi aspettavo? A dire il vero non sapevo neanche che esistesse una Maria Bakunin e al massimo pensavo fosse una politica,per il cognome.A te il merito di aver portato in luce questa grande persona,arricchendo la mia scarsa cultura.Grazie

  11. Ciao CRIS A

    che bello che mi hai risposto, è come avere un’amica in più .. e ne ho di eccezionali, anche di amici …, sono fortunata!

    Ti giuro che anche per me sono state una scoperta sia Maria che l’ittiolo e tante cose ancora … e più andavo avanti, anche oggi, e più trovo tante combinazioni, di gente, di persone e di luoghi che riconducono ad un passato neanche tanto lontano e che vivifica il mio presente.

    Ti ringrazio per le parole e per la Tua preziosa modestia, qualità sempre più rara …

    Lella

  12. cara Pasqualina,sono modesta perchè conosco abbastanza i miei limiti 🙂

    Cmq sono arrivata a leggere fino a pag.152…..e ho un pò arricciato il naso:le raccomandazioni,anche se più che motivate,usavano…..Ti dirò più in là del resto del libro

  13. Carissima Cris,

    ripercorro con Te la scrittura del volume. Complimenti, come fai a leggere un libro così? Sei già a pagina 152.

    Spero, un giorno, di riconoscerTi.

    Ciao CRIS A

  14. “una straniera, una scienziata, nel sud del mondo…” mi ha particolarmente colpito in quanto conosco le vicende che tra le due guerre e oltre hanno messo in ginocchio non solo i processi della scienza ma anche quello dell’esistenza delle persone. Sicuramente se Maria Bakunin fosse oggi presente tra noi sarebbe un riferimento alto della scienza.

    Anche se ideale chiaramente, averle inviato una Lettera consentirà l’evolversi di un valore aggiunto sul libro ma anche sui processi in corso di ricerca. E, quì Pasqualina Mongillo non può non rinunciare a continuare il suo lavoro anche nel cercare di ricostruire i quadri della società degli accademici napoletani. Gli accademici napoletani hanno molte cose da spiegare non solo per la loro adesione politica ai poteri forti del tempo. Ma anche l’adesione ai processi culturali del fascismo prima e del dopoguerra dopo. Spiegassero come Napoli che è stata la prima città a insorgere contro i fascisti nel ’43 cacciando i tedeschi, poi si accetta che la stessa città e con il mondo accademico quasi al completo dal 1952 al 1958 applaude a un sindaco monarchico che era stato compromesso con il fascismo ed anche messo in galera nel ’43. Ovviamente l’eccezione esiste e si chiama Renato Caccioppoli.

  15. Gentile Dr. Di Maro

    dal Suo intervento posso comprendere come le Sue non siano osservazioni superificali ma che abbia approfondito il clima politico e culturale deglianni in cui è vissuta Marussia. Sono infatti interessata al suo lavoro su Renato Caccioppoli.

    Riguardo ai limiti ed alle contraddizioni che il volume da me scritto può contenere Le riporto le stesse considerazioni che, sollecitata dai preziosi interventi dei Relatori del giorno 6 novembre all’Università di salerno, in conclusioni espressi: viviamo mella chimica, così come viviamo nelle contraddizioni.

    Sono certa che la Sua ricerca traccerà percorsi più delineati dell’atmosfera di quegli anni così tragici.

    La ringrazio per l’attenzione

    Pasqualina Mongillo

  16. Ho combattuto a lungo il desiderio di esprimere pubblicamente la mia ammirazione per te, Lella e per il tuo Lavoro. Il motivo: schivare la possibilità di incorrere nella facile critica di assumere posizioni di parte… Già, questa tua creatura l’ho vista nascere, parola per parola, foglio per foglio… Ho avuto il privilegio di “prestarti la mia spalla” e di condividere gran parte delle tue esperienze. Grazie Lella per aver profuso tanto impegno, tanta dedizione e soprattutto tanta PASSIONE in quest'”avventura” letteraria, alla quale auguro il successo che ampiamente merita. Mi arrogo immodestamente anche l’onere e l’onore di ringraziarti a nome del compianto professore Rodolfo Nicolaus, dal quale, come tu giustamente riconosci, hai ricevuto molto, ma che è stato ricambiato con una massiccia dose di affetto e di stima, nei rapporti umani quanto di serietà, rispetto e disciplina nei rapporti professionali. Tanti auguri

  17. Carissimo Dave, se dovessi dare un colore alla PASSIONE (questa parola mi rincorre e spesso la usano per dire delle cose che faccio o che dico) direi colore dell’acqua

    perché mi sento ogni volta gli occhi pieni di lacrime, come travolta e presa di sorpresa, che non riesco a fermarmi, eppure, non ho versato lacrime finora, poi le cose cambiano.

    Ho avuto molti privilegi, anche oggi, nei giorni in cui ricorre il compleanno di Marussia…, leggerTi su questo blog, pur sapendo la Tua trasparente timidezza, Ti ringrazio tanto per il coraggio che hai avuto di rendere pubblica la tua sincera stima.

    Mi hai fatto pensare al caro Nicolaus e al fatto che non ho fatto in tempo a mostrargli il libro che Lui attendeva tanto, al caro Vittori Dini che, finalmente, ha creduto in me e che mi ha saputo donare,insieme a Luciana, scritture ed emozioni carissime.

    A te Dave solo un piccolo grazie rispetto alla Tua sublime devozione

    Sempre

    Lella

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