la cultura scientifica

Le scoperte scientifiche di quel momento storico stimolarono l’interesse nazionale e nel 1902 si tenne il Primo Congresso Nazionale di Chimica Applicata. E’ l’anno della morte di Carlo Gambuzzi che si ammalò di polmonite, a causa di un temporale che lo aveva colto in occasione di uno sciopero a Roma. Moriva “un padre caro e affettuoso”. Tutta Napoli pianse per lui.

Marussia, intanto, approfondiva i suoi impegni. Nel 1904 studiò e descrisse la conoscenza di una classe di pigmenti, l’isolamento delle melanine in melanoma, la picrotossina, la morfina e la stricnina. Il metodo delle sue ricerche si sistematizzava, riportava la cronologia degli studi effettuati in argomento ma anche le sperimentazioni con trattamenti chimici differenti.

Nel 1905 Maria Bakunin diventò socia dell’Accademia Pontaniana.

Col tempo gli interessi scientifici di Maria si specificarono e si moltiplicarono. Venne il momento della chimica applicata. Il Ministero della Pubblica Istruzione qualche anno prima aveva incaricato gli scienziati di descrivere una mappa geologica del territorio nazionale. Maria scelse questa traccia di ricerca e visitò in più aree il territorio italiano studiandone le risorse naturali. Nel 1906 tra il 7 e 8 aprile Maria era con il marito tra gli osservatori dell’eruzione del Vesuvio con Bassani, Matilde Serao, Lugeon di Losanna, Abati, Amato e Kernot a Torre Annunziata, alle Ville Bifulco e De Siena. Analizzava i materiali espulsi e le ceneri. Visitava le sorgenti minerali della Valle di Pompei e le analizzava chimicamente e batteriologicamente sottolineandone le peculiarità e la qualità … “un’acqua carbonica-acidula-alcalina-ferrata-bicarbonata-calcica-magnesiaca”.

Intanto l’attività scientifica e di ricerca veniva completata da quella didattica. Infatti Marussia venne più volte incaricata all’insegnamento di chimica applicata presso la Scuola Politenica di Napoli, e poi gli anni successivi in Chimica tecnologica organica. Per diventare titolare di cattedra dovrà ancora aspettare qualche anno.

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