Anti stalking

Il decreto legge n. 11 del 23.02.1999

Antistalking e antistupro

Segnaliamo la giornata di studi dedicata alla ‘Tutela della donna: profili giuridici e sociologici’ organizzata dall’Ufficio della Consigliera di Parità della provincia di Avellino, avvocate Tiziana De Maio e Gabriella Squitieri, in collaborazione con l’Associazione Universitaria popolare tenutasi presso l’Università di Salerno martedì 21 aprile scorso.

L’incontro ha riguardato una sorta di aggiornamento sulle pari opportunità nel mondo del lavoro alla luce delle ultime normative e, in particolare, si è parlato sulla normativa di contrasto alle violenze sulle donne: il decreto legge del 23.02.09 n. 11 in via di applicazione, anzi oggi 22 aprile in vigore.

L’avvio dei lavori ha visto la dr.ssa Pasqualina Mongillo, Presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ateneo salernitano, accennare brevemente al decreto riguardante Misure urgenti in tema di sicurezza pubblica per contrastare molestie sessuali e atti persecutori. In realtà la tutela della donna riguarda molti aspetti: la famiglia, il lavoro, la persona, significa difesa e garanzia di un soggetto a rischio, più volte discriminato e per la quale si chiede parità in una società impari, per il ritardo secolare di acquisizione di diritti, nonostante le grandi conquiste ottenute dalle donne; ma in questo frangente la realtà quotidiana sembra sempre più movimentata da un rigurgito di violenza contro le donne e da  più parti si propongono strumenti adatti ad arginare questo fenomeno.

I Comitati Pari Opportunità voluti dalla L. n. 125 del 91 e art. 57 del Dlgs. 165/2001 il compito, tra l’altro, di individuare e contrastare le discriminazioni, in qualche modo di riequilibrare una situazione proponendo e avviando azione positive. Il suo compito principale è infatti quello di diffondere una cultura di parità e di non discriminazione. Oltre che alla formazione e alla cultura di pari opportunità  il comitato ha sostenuto, con le OO.SS. l’avvio dell’asilo nido, la consulenza ginecologica nel centro medico di ateneo, etc.. In tema di tutela, non si può partire dall’ultimo grado, la sicurezza contro le aggressioni, bisognerà intervenire da lle origini,dalla famiglia, dalla scuola, dalla società. Nel Piano triennale di Azioni Positive 2007-2009 del MISE vi è una sezione dedicata proprio alla Tutela della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, questo è un obiettivo del Comitato: predisporre un Codice etico, individuare un team di referenti interni sulle tematiche del mobbing, sulle discriminazioni, sulle violenze morali e sessuali, la diffusione di un codice etico, controllo e vigilanza dei luoghi più inquietanti come i parcheggi multipiano. E’ nella formazione e nella prevenzione, più che nella repressione, la risposta per contrastare la violenza sessuale e gli atti persecutori.

L’intervento della Consigliera di Parità della Provincia di Avellino, dr.ssa Domenica Marianna Lo mazzo, ha sottolineato l’importanza di garantire uguaglianza e non discriminazione nel diritto e nei fatti. Ha tracciato un panorama della normativa vigente in tema di pari opportunità, includendo le numerose Direttive Europee, fino a parlare del Codice delle Pari Opportunità della l. 198/2006. Ha illustrato l’impegno delle rete delle consigliere di parità che svolgono un lavoro continuo di perenne sorveglianza, controllo e sviluppo sulla legislazione nazionale.

Le relazioni del prof. Elio LoMonte e del dott. Gaspare Dalia hanno descritto nei dettagli la normativa in materia di atti violenti e presentato il decreto come una risposta legislativa dettata dall’emergenza. Tale inasprimento è dovuto al fatto che il fenomeno dello stalking (aggressioni, persecuzioni, molestie sessuali, stupro…) è in aumento e il Legislatore cerca di correre ai ripari. In realtà, oltre a sottolineare gli aspetti positivi e dissuasivi come l’ammonimento, il divieto di avvicinamento (?) il decreto appare come una ripetizione delle già numerose 25 fattispecie di reato! La norma predisposta quindi sembra non convincere neanche i più esperti.

La sociologa prof.ssa Giusy Cersosimo ha evidenziato la stretta relazione tra società e diritto, tra norme giuridiche e norme sociali. Sottolineando la necessità di non ricadere in schemi monosessuati, ha presentato la nostra realtà composta da ‘solitudini collettive’ dando una forte suggestione dell’esistenza contemporanea, del disagio delle donne di vivere il pubblico e della loro segregazione nel privato. Con le sue parole fa una strenua difesa del diritto restituivo e non di quello repressivo. Propone una educazione ai sentimenti, alle diversità che vada avviata sin da piccoli. Per Lei il concetto di sicurezza non può coniugarsi con quello di libertà, perché l’una è dipendenza e l’altra è autonomia.

L’intervento del Capitano dr. Enrico Calandro comandante della compagnia dei carabinieri di Salerno ha riguardato una descrizione dei Protocolli di intesa tra il Ministero della Difesa e il Ministero delle Pari Opportunità, soffermandosi su alcuni dettagli come gli strumenti e le modalità di intervento sul territorio, sulla formazione di una sezione di carabinieri finalizzata proprio allo scopo di accoglienza e acquisizioni di prove nei casi di denuncia di reati di stalking.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *